DolceSalato - Paccheri dolci ripieni di ricotta, uva passa e noci

Ingredienti

  • 250 gr di paccheri
  • 500 gr di ricotta fresca
  • 100 gr di noci
  • 100 gr di uvetta
  • 100 gr di zucchero

Per la salsa

  • 500 gr di fragole
  • 100 gr zucchero

Preparazione

Lessate i paccheri in acqua com zucchero, non cuoceteli molto al dente.

Preparare in uma ciotola il ripieno di ricotta, noci tritate e uva passa ammollata nel rhum e zucchero.
Scolare i paccheri ed ascigarli bene, se necessário lasciar in piedi su um canovaccio.
Riempirli com il sac a poche.
Nel frullatore mettere le fragole, precedentemente lavate, lo zucchero e frullare fino ad ottenere uma salsa di fragole.

DolceSalato - Bigne

Ingredienti

  • 400 gr burro
  • 500 ml Acqua
  • 500 gr farina
  • 13 uova
  • Pizzico di sale
  • Pizzico di ammoniaca

Preparazione

Prendete una pentola e mettetela sul fuoco. Dentro metteteci l’acqua e il burro tagliato a pezzettoni. Aggiungeteci anche un pizzico di sale.   Quando l’acqua bolle e il burro si sarà sciolto completamente, spegnete la fiamma. A questo punto unite a poco a poco la farina e il pizzico di sale e mescolate bene con una frusta. Ora rimettete la pentola sul fuoco per 2 minuti e mescolate. Continuate finché non otterrete un composto omogeneo che non si attacca alle pareti.
Spegnete il fuoco e unite le uova. Non abbiate fretta e aggiungetene una alla volta, nel momento in cui si sarà amalgamata la prima unite la seconda e così via. Prendete una sac à poche (una sacca da pasticcere) con la bocca liscia e larga e riempitela di impasto. Su una teglia infarinata e imburrata create piccoli mucchietti di pasta (fate delle palline per i bignè oppure aumentate le dimensioni a seconda dell’uso che ne volete fare) ben distanziati l’uno dall’altro.
Infornate in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti. Una volta pronti, lasciate raffreddare.

Crema pasticcera

  • 1 litro latte
  • 250 g zurcchero
  • 110 gr farina o maizena
  • 5 uova intere
  • pizzico vanilina

Mettere il latte in uma pentola e porlo sul fuoco fino a bollire. In um’altra pentola lavorare uova e zucchero, aggiungere la farina setacciata e la vanilina.
Quando il latte bolle versarlo nella pentola com gli altri ingredienti mescolando sempre, mettere sul fuoco e lasciare bollire nuovamente.

Ripieni salati

La farcia può essere fatta da infiniti ingredienti. E' importante che ci sia un composto cremoso che può essere ricotta, robiola, mascarpone, philadelphia o besciamella soda. Serve poi qualcosa che dia il sapore, va bene il prosciutto (crudo e cotto), la mortadella e ogni altro salume, ottimo anche lo speck o la pancetta o il tonno o il salmone o le olive o verdure grigliate. Se l'ingrediente è già saporito meglio evitare di aggiungere il sale, basta magari un pò di parmigiano. E infine per rallegrare la farcia basta un trito aromatico, fresco o secco che sia.

Per il ripieno n.1

  • 1 fetta di speck
  • 100 gr di ricotta di pecora
  • erba cipollina fresca

Per il ripieno n.2

  • 100 gr di pomodori secchi tritati
  • 100 gr di ricotta di pecora
  • 2 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
  • prezzemolo secco tritato

DolceSalato - Paticcio alla Ferrarese

Il pasticcio ferrarese di maccheroni ha origini nobili e secolari che risalgono al ‘500. La forma può essere paragonata al cappello di un prete. È composto da un sublime contrasto tra dolce e salato.

Ingredienti (x 6 persone)

Per il ragù

  • 30 gr di funghi secchi
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 200 gr di macinato di maiale
  • 200 gr di macinato di vitello
  • 1 bicchiere di vino bianco secco

Per la besciamella

  • 25 gr di burro
  • 2 cucchiai di farina
  • mezzo litro di latte
  • noce moscata
  • parmigiano grattugiato


Inoltre, 300 g di sedanini, tartufo, olio extravergine d’oliva, un tuorlo per spennellare.

Preparazione

Preparate la pasta frolla e tiratela in due dischi del diametro di 30 cm, con uno spessore di 2 cm. Per il ragù, rosolate nell’olio il sedano, la carota e la cipolla tritati, aggiungete le carni, sale, pepe e i funghi, preventivamente ammollati, strizzati e tritati. Bagnate con il vino e, quando è evaporato, aggiungete il dado, coprite con acqua e fate cuocere a calore moderato per circa 2 ore. Nel frattempo preparate una besciamella con gli ingredienti indicati. Cuocete la pasta molto al dente, scolatela e conditela con il ragù, la besciamella, parmigiano grattugiato e scaglie di tartufo. Lasciate intiepidire la pasta condita e con essa farcite uno dei dischi di pasta frolla preparato, dando con le mani una forma a cupola. Coprite con l’altro disco di pasta, saldate il bordo a quello sotto, tagliando la pasta in eccesso. Spennellate il pasticcio con un tuorlo d’uovo sbattuto e infornate per circa 25 minuti nel forno già caldo a 175°.

DolceSalato - La pasta frolla

La pasta frolla e’ uno degli impasti base della pasticceria. Si compone di pochi ingredienti, che però devono essere utilizzati nelle giuste proporzioni e soprattutto essere di buona qualità per ottenere un risultato soddisfacente.
Solitamente viene utilizzata per la preparazione di crostate, biscotti e pasticcini. .
Gli ingredienti della pasta frolla sono: farina, uova, zucchero, grassi e aromi (vanillina o scorza di limone grattugiata).
Le dosi da impiegare per fare la pasta frolla si calcolano sulla base della quantità di farina che si utilizza. Il tipo di farina è la 0 o la 00, ossia farine dal basso contenuto glutinico.
Il burro. A seconda della friabilità che si vuole ottenere, la quantità di burro potrà variare dal 30% al 70% sul peso della farina. Chiaramente a seconda dell’utilizzo che se ne dovrà fare si deciderà se mettere più o meno burro. Il burro deve essere utilizzato a temperatura ambiente per favorire la giusta amalgama con la farina.
Più burro = maggiore friabilità
Lo zucchero da utilizzare è quello semolato e anche in questo caso il peso si calcola in funzione della farina utilizzata con percentuali che variano da un minimo del 30% fino a un massimo del 60% sul peso della farina.
Maggiore quantità di zucchero = più croccantezza della pasta frolla
Le uova infine possono essere utilizzate intere o il solo tuorlo. La differenza sta sempre nella friabilità che si otterrà . Utilizzando solo i tuorli si agirà sui grassi andando ad ottenere un impasto più friabile, mentre utilizzando anche gli albumi si otterrà un impasto più elastico e croccante.
Si lavora il burro con lo zucchero senza montarlo. Si aggiungono poi le uova una alla volta e successivamente la farina e gli aromi,
Il passo successivo è quello di avvolgere la pasta formata in un foglio di pellicola e lasciarla a riposare in frigorifero. L’ottimo sarebbe per almeno 3/4 ore, ma se non si ha tutto questo tempo basteranno anche 30 minuti.
Passato il tempo di riposo, si riprende la pasta per rilavorarla qualche minuto con le mani o in planetaria e stenderla con il mattarello sul piano di lavoro.
Per facilitare questa operazione si possono utilizzare due fogli di carta forno che eviteranno che la pasta si appiccichi al piano e al mattarello.

Ricetta 1

  • 600 gr farina
  • 360 gr burro
  • 270 gr zucchero
  • 2 uova
  • 10 gr lievito in polvere
  • Vanilina, limone


Ricetta 2

  • 600 gr farina
  • 400 gr burro
  • 200 gr zucchero
  • 3 uova
  • 6 gr lievito in polvere
  • Vanilina, limone


A cena con Raff - Filetto Di Tonno Massaggiato Con Dijonnaise Su Letto Di Zucchine Grigliate

Ingredienti (per 4 persone)


  • gr 800 (circa) di filetto di tonno
  • sale e  pepe q.b.
  • olio di oliva q.b.
  • n. 2 o 3 zucchine 
  • trito di erbe fine (menta, basilico, maggiorana, prezzemolo) q.b.


Per la salsa dijonnaise

  • n.3 uova (solo rossi)
  • 3 dl (circa) di olio di arachidi
  • 1 o 2 cucchiai di vino bianco secco  
  • qualche cucchiaio di senape di dijone (a piacere)


Preparazione

Prepariamo la salsa dijonnaise mettendo in una terrina 3 rossi d'uovo con un goccino di vino bianco. Cominciamo ad incorporare l'olio di arachidi a filo con una frusta. 
E' importante girare continuamente il composto ed  inserire l'olio lentamente per far si che sia assorbito ben bene dai rossi. Una volta terminata la quantità di olio continuare a girare il composto finché non si presenta omogeneo e della giusta densità desiderata. Avremo cosi creato la famosa maionese, che fungerà da salsa base per la dijonnaise.
Incorporiamo poi alla salsa maionese qualche cucchiaio di senape di dijone. La proporzione tra maionese e senape va un po' a piacere a seconda del proprio gusto personale, nonché del grado di piccantezza e del retrogusto di senape che si vuole ottenere.
con questa salsa (diventata dijonnaise) andiamo a ricoprire completamente e a massaggiare il trancio di tonno intero. Si consiglia di lasciarlo riposare almeno una decina di minuti prima della cottura.
Nel frattempo, a parte, andiamo a tagliare a fette le zucchine per poi passarle sulla griglia e posizionarle su un piatto con un filo di olio crudo e.v. , un pizzico di sale e una spolverata di prezzemolo fresco.
Prima di cuocere il filetto tagliamo dei medaglioni spessi (min. 2-3 cm.) , li ricopriamo completamente di salsa dijonnaise e li rotoliamo sulle erbe finemente tritate.
Mettiamo sul fuoco vivace una padella antiaderente, facciamola scaldare molto bene, dopodiché cuociamo i medaglioni cercando di lasciarli al sangue e girandoli una sola volta durante la cottura.
Il fuoco vivace servirà a creare una crosta esterna dei medaglioni che manterrà tutto il sapore all'interno, la morbidezza e le caratteristiche nutritive del filetto. La cottura sarà velocissima e il medaglione verrà servito sul letto di zucchine grigliate, tagliato a fette come una tagliata di manzo, e finita con un filo di olio di oliva e.v.
Un piatto veloce che lascia una grande soddisfazione al palato e alla vista, ideale per una cena leggera ma ricca di gusto.

A cena con Raff -Tagliatelle Alla Curcuma Con Ragu' Di Tonno E Sarde

Ingredienti (per 4/6 persone)


per la pasta

  • n. 4 uova
  • 200 gr farina di grano duro
  • 200 gr di semolino
  • 20 gr (circa) di curcuma


per il ragù

  • olio di oliva evo q.b.
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • qualche pomodorino fresco (a piacere per decorare e dare freschezza)
  • 300 gr circa di filetto di tonno 
  • una decina di sarde fresche eviscerate e deliscate
  • erbe varie:  menta, basilico, maggiorana, prezzemolo
  • peperoncino fresco tritato (a piacere) 
  • sale e pepe q.b.


Preparazione

Con le dosi consigliate abbiamo preparato la pasta con il solito metodo della farina miscelata a fontana addizionata della curcuma. 
Le tagliatelle le abbiamo tagliate a mano arrotolando la pasta assottigliata e utilizzando semplicemente un coltello da cucina. 
Per il ragù:
in una pentola larga fare un fondo di olio di oliva e.v. con un pò di scalogno tritato (o a giulienne molto sottile se preferite), peperoncino fresco (se vi va) e uno spicchio di aglio in camicia. 
rosolare un po' e inserire: qualche pomodorino fresco tagliato in quarti, il filetto di tonno e le sarde precedentemente tagliati a tocchetti. Rosolare velocemente , sfumare con un po' di vino bianco secco e spolverare con il famoso trito di erbe.  Aggiungere sale e pepe. 
Una volta che abbiamo cotto la pasta la saltiamo velocemente nel suo ragù a fuoco alto. Abbondiamo con filo di olio di oliva e.v. per ammorbidire e arricchire. Un'altra spolverata di prezzemolo fresco per la vista e per il palato di certo non guasterà.
Bello da vedere, buono da mangiare.














A cena con Raff - Millefoglie Di Tonno Marinato E Melanzane

Ingredienti (per 4 persone con porzioni da antipasto)


  • olio di oliva extra vergine q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • filetto di tonno gr 250 circa
  • n.1 melanzana media
  • erbe varie:  menta, basilico, maggiorana, prezzemolo
  • 200 gr di pomodorini datterini dolci


Preparazione

Per cominciare è necessario marinare il filetto di tonno assieme alle erbe. Tagliare quindi quest'ultimo a fette molto sottili (meglio utilizzare l'affettatrice sia per motivi di precisione che di sicurezza).
In un piatto largo o vassoio andiamo a stendere le fette di tonno con abbondante olio di oliva e.v. , un pizzico di sale e pepe e con un trito fine di  erbe varie (menta, basilico, maggiorana, prezzemolo). Continuare a strati nello stesso identico modo fino ad esaurirne la quantità . Coprire ermeticamente con la pellicola e lasciare marinare per almeno un' ora. 
Se abbiamo la possibilità di prepararlo la sera prima tanto meglio.
Passiamo poi alla preparazione della melanzana che taglieremo a fette spesse almeno 1/2 centimetro che andranno successivamente grigliate.
Una volta terminata la marinatura del tonno andiamo a preparare la millefoglie inserendo in contenitori di alluminio (tipo stampo da crème caramel) precedentemente oliati strati di fette di melanzane alternate a fette di tonno marinato fino a riempire lo stampino. Copriamo il contenitore con la pellicola e lasciamo compattare la millefoglie per una decina di minuti almeno. 
Quando vorremo servirlo basterà togliere la pellicola e girare sottosopra lo stampino direttamente in centro piatto. La millefoglie si staccherà da se creando un piccolo, grazioso timballo.
Possiamo decorare con qualche pomodorino dolce tagliato in quarti ed un filo d'olio e.v. a crudo per completare l'opera e dare maggior freschezza al piatto.
L'effetto ottico sarà esaltante e l'accostamento dei sapori molto raffinato, ideale per un aperitivo esclusivo o come antipasto di apertura in una cena a base di pesce e non solo.


















A cena con Raff - Il tonno

Il tonno è un pesce che si presta molto bene in cucina, sia per preparazioni veloci che per piatti più ricercati e qualitativamente elevati. L'utilizzo di questo straordinario prodotto è tipico delle tradizioni culinarie legate alla cucina ittica mediterranea.
Negli ultimi secoli il tonno è stato tra i prodotti più utilizzati nell'industria del cibo. Questo ne ha un po' deturpato l'immagine dandogli una collocazione più bassa nel mondo gastronomico.

Oggi , anche grazie alle nuove spinte culturali e modaiole d'oriente (es. Cucina giapponese), si sta riscoprendo questo pesce antico valorizzandone le sue caratteristiche nutritive e gastronomiche.
In effetti stiamo parlando di una carne tenere, delicata ma con un gusto deciso, capace di soddisfare i palati più raffinati. Oltre a questo è importante sottolineare le ottime caratteristiche nutritive che il tonno ci fornisce; Quest'ultimo è infatti un ottimo concentrato di proteine, sali minerali (ferro, selenio e fosforo), vitamina A e lipidi che apportano un elevato contenuto di omega 3.

con queste tre ricette lo Chef ha voluto farci capire come può risultare semplice cucinare il tonno diversificandone l'impiego e creando dei piatti succulenti, facili da preparare senza impiegare troppe, e diverse, materie prime. Utilizzando quindi la stessa carne (nel nostro caso il filetto intero del tonno) e creando un'unica linea di cucina abbiamo creato un menu' completo senza troppi intoppi e con un po' di classe in più, senza strafare.

N.B. Nelle tre ricette proposte , oltre alla carne del filetto di tonno, abbiamo in comune un trito di erbe che viene ripreso in tutte e tre le preparazioni.

Se si vuol quindi proporre il menù completo è fortemente consigliato considerare la quantità totale del trito necessario e i diversi tagli del tonno ai fini delle diverse ricette. 

Couve refogada (Cavolo nero o bietole stuffate)

La "couve" è uno dei contorni della "feijoada", ma viene anche mangiata nel quotidiano con tanti altri abbinamenti. La "couve-manteiga" non si trova ancora in Italia ma può essere egregiamente sostituita con il cavolo neroo anche le bietole, dal sapore molto simile.
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti

  • 750 gr di cavolo nero o bietole
  • ½ cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • sale

Preparazione

Lavare, eliminare il gambo della "couve" o la parte più grossa del gambo del cavolo.
Unire le foglie, arrotolare e tagliare a strisce molto fine. 
Soffriggere la cipolla ben tritata con l'aglio pestato nell'olio. 
Aggiungere la verdura, salare e lasciar cuocere con il coperchio finché sia morbida, aggiungendo un po’ d’acqua se necessario.

A cena con Carlo - Banana a milanesa (Banana ala milanese)

Questo è un ottimo contorno per grande parte dei piatti brasiliani e per la "feijoada" in particolare. Il contrasto tra la crostina croccante e salata con la banana morbida e dolciastra all'interno rispecchia molto bene il piacere di mangiare dolce e salato insieme, molto diffuso in Brasile.
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti

  • 1 banana per persona
  • farina 00
  • uova
  • sale
  • pane grattugiato

Preparazione

Sbucciare le banane e, a piacere, tagliare a tronchetti. 
Impanare passando nella farina 00, nell'uovo sbattuto con un pizzico di sale e nel pane grattugiato. 
Friggere in abbondante olio di mais caldo poche unità alla volta, per non abbassare la temperatura dell'olio. La temperatura è giusta quando immergendovi uno stuzzicadenti si formano minuscole bollicine attorno ad esse. 
Far asciugare su carta assorbente e servire calda.

A cena con Carlo - Farofa (Farina di mandioca)

La "farofa" è un contorno tipico brasiliano a base di farina di manioca condita, a volte molto asciutta, che va preparata in una infinità di modi. Le dosi proposte sotto sono soltanto indicative. La "farofa" è una preparazione generosa, la potete preparare con gli ingredienti e il tempo che avete a disposizione e viene sempre buona!
Si usa dire "está fazendo farofa" o "farofeiro" quando una persona sparge briciole mentre mangia, "come le galline". 
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

"Farofa" per la "feijoada"

Ingredienti


  • 2 cipolle
  • 2 spicchi d'aglio
  • 100 g di burro o strutto
  • prezzemolo tritato
  • 500 g di “farinha de mandioca torrada”
  • sale e pepe a piacere


Preparazione 

Soffriggere 2 cipolle e 2 spicchi d'aglio ben tritati in 100 g di burro o strutto. 
Aggiungere abbondante prezzemolo tritato e 500 g di “farinha de mandioca torrada”, lasciando soltanto scaldare. 
Aggiustare di sale e pepe. 
Deve rimanere soffice e asciutta. 


Farofa per accompagnare carne ai ferri o arrosti

Ingredienti


  • 150 gr di pancetta affumicata a dadini
  • 150 gr di burro, strutto e olio
  • 1 cipolla tritata
  • 1 spicchio d’aglio tritato
  • 1 mela o 1 banana a dadini, a piacere
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 500 gr di farinha de mandioca torrada
  • uova soda a pezzettini, a piacere
  • olive tritate, a piacere
  • sale e pepe


Preparazione

Soffriggere la pancetta a dadini nel grasso. 
Unire la cipolla e lo spicchio d’aglio tritati e cuocere per 1 minuto. 
Aggiungere il prezzemolo e la mela o banana tritata, che danno umidità e morbidezza al piatto. Soffriggere finché sia tutto morbido. 
Condire con sale e pepe. 
Aggiungere la "farinha di mandioca torrada" un po' alla volta, e farla soltanto scaldare. 
In ultimo aggiungere olive e uova sode a pezzettini. 
Se è troppo asciutta aggiungere un po’ di burro sciolto. 

A cena con Carlo - Arroz branco (Riso bianco)

Il riso è stato introdotto in Brasile dai portoghesi che probabilmente hanno imparato ad utilizzarlo in oriente. È il contorno più diffuso e, abbinato ai fagioli neri, è diventando un piatto nazionale: "arroz com feijão". È uno dei contorni della "feijoada".
Con gli avanzi di riso si possono fare "crocchette di riso" e "riso al forno".
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti

  • 500 g di riso tipo "Basmati"
  • ½ cipolla tritata
  • 1 spicchio d'aglio tritato, a piacere
  • 2 cucchiai di olio di mais
  • sale
  • 800 ml di acqua bollente, all'incirca

Procedimento

Lavare il riso più volte finché l'acqua non diventa trasparente. 
Soffriggere la cipolla e l'aglio ben tritati nell'olio di mais. 
Aggiungere il riso lavato e scolato, salare e soffriggere per un minuto. 
Aggiungere quasi tutta l'acqua bollente, mescolare per l'ultima volta e coprire. 
Cuocere a fuoco basso per circa 8 minuti e, quando l'acqua si è asciugata, controllare se è cotto. Se necessario aggiungere un po' d'acqua e lasciar cuocere ancora 1 o 2 minuti. 
Spegnere il gas e lasciar riposare coperto per 10 minuti, così i chicchi restano consistenti e ben separati.
Dose per 6 - 8 persone (60 a 80 g per persona).

A cena con Carlo - Mandioca frita

La manioca, originaria della regione amazzonica, era la base della alimentazione degli índios ed è tuttora un'importante risorsa per la popolazione del nord e nordest del Brasile. In Italia arriva una l’eccellente manioca, avvolta in un sottile velo di paraffina. 
In questa versione lessata e fritta a bastoncino la "mandioca" esprime il meglio di sé: saporita ma delicata, croccante fuori e cremosa all'interno.
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti

  • mandioca
  • sale
  • olio di mais per friggere


Preparazione

Tagliare la “mandioca” a tronchetti di circa 5 cm.
Sbucciare togliendo prima la sottile buccia nera e poi la corteccia bianca.
Lavare e cuocere in acqua salata finché sia morbida.
Tagliare i tronchetti a spicchi ed eliminare il cordone centrale.
Friggere in abbondante olio di mais caldo finché diventa dorata e croccante. Far asciugare su carta assorbente.
Servire subito, non va riscaldata.

A cena con Carlo - Feijoada (Fagiolata)

Della “feijoada” brasiliana non c’è soltanto una ricetta, ma più di una per ogni regione, ed è un pasto completo perché i fagioli in umido vengono sempre serviti con tanti accompagnamenti come il riso bianco, la "couve", la "farofa" o la “farinha de mandioca” in pureza e pezzettini d’arancia. 
Come antipasto sono molto adatti “pão de queijo” e “mandioca frita”, con “caipirinha” e birra molto fredda. Alla fine ci vuole un dessert dolce e fresco per “sgrassare”, come una mousse, un budino o un gelato.
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti

  • 1Kg di fagioli neri
  • 2 cipolle
  • 4 spicchi d’aglio
  • 1 foglia d’alloro
  • olio di semi
  • 1 kg di carne di maiale (lonza, coppa, coscia)
  • ½ Kg di salsiccia
  • ½ kg di costine di maiale
  • ½ kg di carne di manzo ( spalla o punta di petto)
  • 500 g di bacon
  • 1 osso di prosciutto
  • orecchio, piedino, naso, lingua, coda e cotenna di maiale a piacere

Preparazione

Lasciare i fagioli lavati ad ammollo il giorno prima o almeno un paio di ore prima della cottura. 

Cuocere con il coperchio a fuoco medio in abbondante acqua. 
Soffriggere la cipolla e l’aglio tritati in poco olio con l’alloro e mettere da parte. 
Tagliare le carni a pezzi di 3 - 4 cm (tranne le salamelle) e cuocerle con poco olio, a pentola coperta e fuoco basso. Dato che le carni hanno tempi di cottura diversi si possono cucinare separatamente. 
Quando i fagioli sono cotti unire il soffritto di cipolle, le salamelle crude, le carne cotte e lasciar bollire per almeno 1 ora, fino a ottenere un brodo denso. Se necessario schiacciare con una forchetta un mestolo di fagioli per addensare il brodo. 
Aggiustare il sale. 
È più buona il giorno dopo e può essere surgelata.

Questa ricetta è per 10 persone e deve essere accompagnata da 1 Kg di "arroz branco" (riso), 1 Kg di "couve" (cavolo), ½ Kg di "farofa", 1 Kg di arancia o 10 banane alla milanese.

A cena con Carlo - Pão de queijo (Pane di formaggio)

Il "pão de queijo" è una ricetta nata a Minas Gerais e diffusa in tutto il Brasile, ormai conosciuta e apprezzata anche in altre parti del mondo. 
L'invenzione di questo stuzzichino risale al XVIII secolo, durante la colonizzazione della regione centrale del paese. In questo periodo, a causa della difficoltà di approvvigionamento dei prodotti importati, tra cui il grano, i colonizzatori hanno imparato con la cucina degli índios a utilizzare prodotti locali come la “mandioca”, una radice a tubero molto nutriente e versatile, che può essere consumata cotta, fritta, come farina o fecola e anche come bevanda. La fecola di manioca, conosciuta come "polvilho", viene utilizzata come addensante al posto della fecola di patate e dell'amido di mais.

Fonte:  Mônica Chaves Abdala, "Sabores da tradição" in "Revista do Arquivo Público Mineiro" Ano XLII, n°2, 2006. Consultato il 24.11.2014
Ricetta  di  www.saborbrasil.it

Ingredienti


  • 500 g di polvilho doce o polvilho azedo
  • 250 ml di latte
  • 125 ml di acqua
  • 125 ml di olio di mais
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 uova piccole
  • 150 g di parmigiano grattugiato


Preparazione

Portare a ebollizione i liquidi (latte, acqua, olio) con il sale. 
Versare i liquidi bollenti sul “polvilho” in una ciotola capiente. 
Mescolare con 1 cucchiaio per far assorbire i liquidi. 
Quando si intiepidisce amalgamare le uova e il formaggio, lavorando bene con le mani sul piano di lavoro fino ad ottenere un impasto gommoso che si stacchi dalle mani. 
Con una spatola staccare porzioni d'impasto e fare dei cordoni. 
Tagliare piccole porzioni come nella preparazione degli gnocchi e formare palline con le mani. 
Cuocere in forno a 200°C finché sotto i panini si forma una crosticina dorata mentre l’interno rimane gommoso. 
Servire calde appena sfornate, ma possono anche essere riscaldate al forno. 
L’impasto può essere surgelato modellato o a panetti. I panini già surgelati possono essere portati in forno senza scongelare. 
Palline piccole sono ottime come stuzzichino e per la merenda o per un buffet informale si possono fare panini più grossi da farcire, a piacere, con salumi o formaggi.

A cena con Carlo - Batida de cocco e Caipirinha

Batida de cocco

La "batida de coco" è uno dei rinomati aperitivi a base di "pinga" e latte concentrato zuccherato. Può essere preparata in anticipo e si conserva a lungo preferibilmente in frigorifero. Viene servita con ghiaccio come aperitivo o pura, come digestivo.  
Una bottiglia di “batida” può essere un gradito pensiero da portare a cena a casa di amici.

Ingredienti

  • 200 ml di latte di cocco
  • 300 ml di latte concentrato zuccherato (1 lattina)
  • 300 ml di pinga o vodka

Preparazione

Frullare gli ingredienti, imbottigliare e conservare in frigorifero. Prima di servire agitare la bottiglia. 
Servire in bicchieri bassi con ghiaccio tritato come aperitivo, e in piccoli calici come digestivo.

Caipirinha

“Caipirinha” è il diminutivo di “caipira”, che designa colui che abita in campagna. Non è documentato che abbia preso questo nome dal posto dove è stata inventata, ma è certo che oggi la “caipirinha” è internazionalmente conosciuta e non ha bisogno di presentazione.
La "caipirinha" è stata ufficialmente riconosciuta in Brasile con il Decreto n° 2.314 del 1997. Oggi è in vigore il Decreto nº 6.871 del 4 giugno 2009, che stabilisce che "La bevanda ... con gradazione alcolica compresa tra quindici e trentasei per cento in volume, ... elaborata con "cachaça", lime e zucchero, potrà essere denominata "caipirinha" ...", e che è una bevanda tipica brasiliana. 
La “caipirinha” preparata con vodka viene chiamata “caipiroska”.

Ingredienti

  • 1 lime
  • 1 o 2 cucchiai di zucchero
  • ½ bicchiere di cachaça o vodka
  • ghiaccio in cubetti

Preparazione

Lavare e toglierela pelle al limone e tagliarlo a piccoli pezzi.  
Pestare il limone con lo zucchero in un bicchiere grande e aggiungere la “cachaça” e il ghiaccio.  
Coprire con un altro bicchiere, agitare e versare in un bicchiere largo e basso, con il limone e il ghiaccio. Servire subito.

A cena con Carlo - La storia della “Feijoada” e sue origini europea

Nella gastronomia è molto comune l’incertezza sull'origine di prodotti, piatti e tecniche. Piatti con storie incerte, confuse, mescolate e sbagliate a causa della diffusione di leggende e miti sono molto comuni. La ‘Feijoada’ è un grande esempio di ciò che intendiamo.

Conosciuto erroneamente come un piatto del Brasile, presente settimanalmente sulle tavole brasiliane, la “Feijoada” è senza dubbio uno dei piatti più famosi che si mangia in Brasile.In Brasile avendo una cucina molto regionale, abbiamo alcune variazioni dela “Feijoada” a secondo dela regione dove ci troviamo.
Quello che tutti sanno, ma non è giusto, è che la” Feijoada” è stato creato nei quartieri degli schiavi, con avanzi di carne lasciati dai nobili portoghesi. Queste partiti considerate meno nobili del maiale, come la coda, le orecchie,la lingua e i piede, sono e sempre saranno state parti nobile per gli europei, escludendo qualsiasi possibilità di essere date agli schiavi come alimentano. Diverse registrazioni storiche hanno dimostrato che gli schiavi si alimentavano solo di farina e acqua, e difficilmente avevano accesso alla carne.
Vi è in Europa fin dall'antichità, un piatto che varia da regione a regione, ma sempre basato sulla miscela di diversi tipi di carne e verdure, come la "Cassoulet" in Francia, il tradizionale “Cozido” in Portogallo, la "Casoeula" in Italia e "Puchero" in Spagna. I portoghesi sono responsabili per aver portato in Brasile, la tecnica e la combinazione di cuocere le carni misturate e nel corso del tempo, con l'evoluzione dei costumi, sono stati aggiunti i fagioli neri, creando così la “Feijoada”.

Il fagiolo nero è di origine sudamericana, e faceva parte della dieta degli Indiani nativi. Prima dell'arrivo dei portoghesi in Brasile, erano già conosciute in Europa diverse varietà di fagioli, ed era comune utilizzarle nella preparazione di questi piatti, come ad esempio l'uso di fagioli bianchi in "Cassoulet". Pertanto, la “Feijoada” non è di origine brasiliana, ma una evoluzione e adattazione di uma ricetta della cultura europea. I contorni come riso, farofa, cavolo, arancia, ciccioli, ecc, sono stati aggiunti al piatto molto più tardi.

In Brasile, il modo di fare “feijoada” varia tra gli stati. Alcuni usano fagioli borlotti invece di fagioli neri, altri preferiscono l'uso di carne fresca, invece di carni secche o sotto sale.Di sicuro c’è che é stato creato nel Brasile una cultura del mangiare “Feijoada”, ed è ormai quasi un consenso tra tutta la popolazione, visto che ad esempio in San Paolo, nei ristoranti tipici tutti i mercoledi e sabato é comune trovarla nei menú.

A cena col Gallo - Spezzatino alla Guinnes

Ingredienti


  • 2 kg di carne di manzo non troppo magra
  • 1 cipolla
  • 2 carote
  • 100 gr di pancetta affumicata
  • 2 lattine di guinness
  • rosmarino, alloro, erba cipollina q.b
  • farina q.b
  • 100 gr di burro
  • 1 pagnotta di pane toscano
  • olio di oliva q.b
  • sale e pepe q.b.


Preparazione

Pulite la carne dal grasso in eccesso e tagliatela a cubetti di 2 cm circa e infarinatela bene. In una padella fate rosolare in olio di oliva e burro le erbe aromatiche tritate grossolanamente e la pancetta affumicata tagliata a cubetti piccoli di 1 cm circa
Aggiungere poi la carne e cuocere a fuoco alto per qualche minuto. Regolate di sale e pepe e aggiungete la cipolla tagliata e le carote tagliata a rondelle spesse 2-3 mm. Bagnate il tutto con la birra, coprite la padella e cuocete a fuoco alto mescolando di tanto in tanto per alcuni minuti. Quando  lo spezzatino avrà preso il bollore continuate la cottura a fuoco medio-basso per quasi un ora. ( per una cottura ottimale lo spezzatino va cotto dall’inizio alla fine a fuoco basso per circa 3-4 ore) servite molto caldo con fette di pane toscano.

A cena col Gallo - Risotto alle verdure mantecato alla birra chiara

Ingredienti (per 10 persone)


  • 700 gr di risotto vialone nano
  • 1 cipolla
  • olio di oliva extra vergine q.b 
  • 100 gr di burro
  • 100 ml di panna liquida
  • 100 gr di formaggio grattugiato
  • 1 zucchina
  • 1 peperone rosso
  • 1 carota
  • 3 bottiglie da 33 cl di birra chiara
  • 1 dado vegetale (o di carne) per il brodo


Preparazione

Mettete sul fuoco circa 4 lt di acqua e il dado per fare il brodo. A parte, in una padella capiente fate rosolare la cipolla tritata con metà burro e un filo d’olio d’oliva, aggiungete il riso e fate tostare a fuoco alto per 2-3 minuti. Bagnate con una bottiglia di birra e continuate la cottura del riso aggiungendo il brodo poco alla volta, sempre a fuoco alto.
In un’altra padella fate cuocere la zucchina e il peperone, precedentemente tagliati a cubetti di circa 5 mm, a fuoco vivace con un filo d’olio per circa 5-10 minuti. Aggiungete le verdure al riso circa a metà cottura e fatele cuocere con esso.
Al termine regolare con sale, pepe e formaggio. Aggiungere il burro restante e mescolate a fuoco spento. Prima del servizio bagnare il risotto con un birra chiara a piacimento, mescolare e servire caldo.


A cena col Gallo - Sformato di patate e cipolle con ristretto di birra rossa

Ingredienti (per 10 persone)

  • 2 kg patate 
  • 2 cipolle
  • 33 cl di birra chiara
  • 33 cl di birra rossa
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 100 gr di formaggio parmigiano reggiano grattugiato
  • olio di oliva q.b
  • sale e pepe q.b

Preparazione

Pelate e tagliate a fette sottili le patate, poi cuocetele in abbondante acqua salata per 10 minuti. 
A parte, in una padella,  fate rosolare le cipolle tagliate sottili (come le patate)  con un filo d’olio.
A cottura ultimata aggiungere le patate scolate alle cipolle, bagnare con la birra chiara e cuocere per 5 minuti a fuoco vivo, regolando di sale e pepe. Versare il tutto in una teglia da forno, spolverare con il formaggio a cuocere in forno a 200 gradi per dieci minuti. 
Mente il tutto cuoce versate la birra rossa in un pentolino con un cucchiaio di zucchero a fate restringere della metà  la birra a fuoco basso mescolando frequentemente.
Servite lo sformato caldo nel piatto con qualche goccia del ristretto di birra rossa.